Quando un Fotografo incontra un ABDL. E poi tanti altri…

Fotografo di calibro internazionale  e grande amico, Luciano oggi condivide con noi le reazioni di chi, da osservatore esterno, cerca di avvicinarsi al mondo degli Adult Babies senza pregiudizi e con il timore di sbagliare nonostante un lavoro di accettazione e tolleranza attive.

Leggete un po’ cosa ci scrive:
“Ciao a tutti, ieri è stata una giornata felice come immagino e spero per molti di voi.
Io con amici in una casa bellissima fronte lago di Garda, grigliata, birre e tutto il resto.. alla sera cena con i sopravvissuti e dopo il calar del sole, dove una sola luce di candela rischiarava e faceva “brillare le ombre” sui nostri visi, una domanda mi viene posta: “…ma il progetto fotografico a cui stavi lavorando, come procede?”
In 8 silenziosi ad aspettare una mia risposta, di questi 8 solo 3 erano cari amici (tra cui la mia ragazza), gli altri conosciuti in quella giornata e solo in un altra occasione simile, ma senza avere quindi legami particolari…
Io rispondo “BENE!”
E alla successiva domanda, di chi non mi conosceva: ma a cosa stai lavorando? io rispondo candidamente e in modo pacato: “Sugli Adult Baby”.

Colgo chiaramente un po’ tutti di sorpresa e qualcuno non manca di esclamare in modo palese e chiaro: a ma, questi sono matti!! dopo qualche mia timida ma convinta delucidazione.
Non mi spavento, come potrei visto che lo pensavo anch’io!! ?
Procedo e parlo della vostra realtà, della mia esperienza, e di ciò che dice in merito il mio psicologo/sessuologo. Riprendo l’attenzione di tutti e il confronto continua sui binari dell’ascolto e del cercare di capire questa realtà.

La parte che adoro di più in queste conversazioni è quando mi si chiede: “Ma anche tu hai queste fantasie?!?”
Io amo rispondere: “Perché? chi ti dice che lui o lei (indicando altri del gruppo) nella loro intimità non lo facciano? Cosa ti cambia se io o loro, quando siamo soli o con una persona a cui vogliamo bene, ci lasciamo coccolare dai giochi, dai ciucci e tutto il resto? Non sono sempre quello che hai conosciuto oggi? Abbiamo bevuto birra e fatto chiacchiere su molteplici aspetti della vita… che ti cambia sapere cosa vivo nella mia intimità e cosa a me fa stare bene?”
E’ quello il momento in cui si spiazzano e giustamente cercano di capire il vuoto che per un attimo gli hai creato.

Basta, vi volevo raccontare questo… chiaramente nessuno di loro è andato a casa e si sarà messo un pannolone ? ma di sicuro si sono messi tutti “addosso” una posizione di ascolto e di confusione… del resto è quello che io voglio e che noi: Mirketto, AB Italiano, Lola, Stefy e Proudence vogliamo… comunicare in modo corretto la vostra realtà!
Non rappresentare il “colore” ciucci, pannolini sporchi e altro, ma raccontare dell’intimità e dell’innocenza che vivete quando regredite.

Spero di conoscere molti di voi e di poter raccontare ai più, anche il vostro pensiero e il vostro mondo.
Un abbraccio a tutti e buon proseguo di feste x chi è ancora in vacanza ?

Luciano Perbellini
www.lucianoperbellini.com

E voi cosa ne pensate?
E’ giusto parlare in discussioni comuni della nostra intimità, se questo ci aiuta a spiegare chi siamo e agli altri a non aver paura di noi?
In che modo il sacrificare aspetti intimi della nostra vita può andare a sostenere il nostro lavoro di diffusione pacifica degli aspetti legati al nostro mondo?

One comment to Quando un Fotografo incontra un ABDL. E poi tanti altri…

  • Mario Cremoncini  says:

    A mio giudizio, per parlare della nostra intimità con altre persone è necessario, innanzitutto aver ben chiaro a se stessi il motivo per cui prendiamo tale decisione, sia che tale argomento faccia già parte della discussione, sia che lo iniziamo noi. Certamente l’atteggiamento iniziale migliore è quello di porsi in ascolto di ciò che il nostro interlocutore ci espone, senza “giudicarlo”……se il tuo interlocutore ti comunica qualcosa della sua intimità è perchè “si fida di te”…sta quindi a te non “tradire ” la sua fiducia.Qualora sia tu a raccontare la tua intimità devi essere pronto a qualsiasi “forma” di reazione possa avvenire da parte del tuo interlocutore, sopratutto se ti dovesse far soffrire interiormente.Comunque vadano le cose, al termine dello scambio di opinioni, tu e il tuo interlocutore avrete approfondito la conoscenza reciproca e questo, a mio parere, è sempre un fatto positivo, anche se ci fosse la rottura di una amicizia ( ma era davvero una vera amicizia, se ciò dovesse succedere?)

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